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5/25/2006 Coloriamo il Massimino
24/05/06
COLORIAMO LO STADIO
5/20/2006 Parte la prevendita di Catania-Albinoleffe
C O M U N I C A T O S T A M P A giovedì 18 maggio ‘06 Il Calcio Catania S.p.A. comunica che da oggi, giovedì 18 maggio, è iniziata la prevendita dei biglietti validi per l’ultima gara di campionato in programma domenica 28 maggio con l’Albinoleffe. I prezzi dei biglietti sono i seguenti: Curve €15,00 Tribuna B € 28,00 Tribuna A €42,00 Tribuna Vip €80,00 Ticket's-BoxOffice (Catania) A.S. Paliké Expedia Servizi (Catania) © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 4/21/2006 Recuperano Cesar e Caserta
Cesar e Caserta:OK
21/04/06
Pochi dubbi per Marino in vista della delicata sfida dello "Zini" di Cremona al cospetto del fanalino di coda grigiorosso allenato da Dellacasa. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 4/18/2006 Il Catania e' in silenzio stampa
18/04/06
Il Calcio Catania ha comunicato che, fino a data da destinarsi, i propri tesserati non rilasceranno interviste agli organi di stampa. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com Respinto reclamo per il Mister Marino
DECISIONI DELLA COMMISSIONE DISCIPLINARE Si riportano le decisioni assunte nel corso della riunione del 13 aprile 2006 dalla Reclamo Soc. CATANIA avverso la sanzione della squalifica per due giornate effettive di gara e dell’ammenda di € 1.500,00 inflitta dal Giudice Sportivo all’allenatore Pasquale MARINO (gara Torino-Catania del 31/3/06 – C.U. 305 del 4/4/06). Il procedimento Avverso il provvedimento con il quale il Giudice Sportivo ha inflitto a Pasquale Marino, allenatore della Soc. Catania, la sanzione della squalifica per due giornate effettive di gara e dell’ammenda di € 1.500,00, perché " al termine dell’incontro, urlava numerose espressioni gravemente ingiuriose nei confronti degli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal Quarto ufficiale; sanzione aggravata con l’ammenda per la recidiva", ha proposto reclamo la Soc. Catania, chiedendo l’annullamento del provvedimento impugnato o, in via subordinata, la riduzione della sanzione ad una giornata effettiva di gara e all’estinzione dell’ammenda. Pur non contestando il fatto addebitato e sostanzialmente ammettendo che la condotta del Marino è censurabile, la Società reclamante sostiene che le frasi dallo stesso pronunciate erano in realtà indirizzate all’allenatore della squadra avversaria e non gli ufficiali di gara,in reazione ad una condotta provocatoria tenuta da tutta la panchina del Torino nei suoi confronti.A detta della reclamante, il referto del Quarto ufficiale sarebbe viziato da un errore di interpretazione, causato dal frastuono e dal conseguente travisamento di un verbo pronunciato dal Marino (" esultare" e non "arbitrare").Per questi motivi, la sanzione irrogata sarebbe eccessiva.I motivi della decisione La Commissione, letto il reclamo, esaminati gli atti ufficiali, rileva che il gravame è infondato. Dalla relazione del quarto ufficiale – fonte privilegiata di prova – risulta in modo inequivoco che, al termine della gara, il Marino ha tenuto una condotta censurabile sotto il profilo disciplinare nei confronti degli ufficiali di gara, in quanto gli rivolgeva, urlando, numerose frasi gravemente irriguardose. Ne deriva che la sanzione comminata dal Giudice Sportivo risulta equa, tenuto conto dell’orientamento degli Organi di Giustizia Sportiva in casi analoghi. Il dispositivo La Commissione delibera di respingere il reclamo e dispone l’incameramento della tassa. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 4/11/2006 Stasera ore 21:00 amichevole contro il Cervia di Ciccio Graziani
In un comunicato, il Calcio Catania fa sapere che oggi è iniziata la prevendita dei biglietti validi per la gara amichevole con il Cervia, in programma martedì 11 aprile ’06 alle ore 21, presso tutti i punti di prevendita. Martedì pomeriggio, dalle ore 17 fino a inizio gara, saranno aperti anche i botteghini di Piazza Spedini. I prezzi dei biglietti sono i seguenti più i diritti di prevendita: Tribuna B €8 Tribuna A €15 Tribuna Vip €20 Tribuna Onore €30 L'amichevole è stata fortemente voluta e patrocinata dall’Azienda Ospedaliera “Garibaldi, S.Luigi-S.Currò, Ascoli-Tomaselli” che devolverà l’incasso in beneficenza all’A.N.D.O.S. (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno). Considerate le finalità benefiche della manifestazione si invitano tutti gli sportivi catanesi a partecipare dimostrando fattivamente con la loro presenza di essere particolarmente sensibili agli eventi di solidarietà. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 4/2/2006 Intervista ai due tecnici subito dopo la garaDe Biasi: "Vittoria ottenuta col cuore":
Il commento sulla gara
QUASI TUTTO COME PRIMA
La trentacinquesima giornata del campionato cadetto fa registrare il drastico rallentamento delle prime quattro in classifica, con Atalanta, Mantova e Cesena bloccate entrambe sullo zero a zero rispettivamente a Rimini, Brescia e Bologna. L’unica ad essere stata sconfitta nel quartetto di testa è stato il Catania a Torino,una sconfitta indolore per gli etnei senza gravi ripercussioni in classifica. Al “Delle Alpi” di Torino, nell’anticipo di venerdì i rossazzurri sono usciti sconfitti per uno a zero soltanto al novantesimo. Buon primo tempo quello del Catania, che riesce a produrre un paio di palle gol sull’ asse Mascara-Spinesi, con il primo nelle vesti di uomo assist e con il “Gabbiano” che non riesce a concretizzare al meglio. All’illusorio vantaggio a metà del primo tempo di De Zerbi con un tiro-cros che inganna Taibi, risponde Abbruscato dopo una decina di minuti. Nella ripresa un Catania troppo rinunciatario, lascia il pallino del gioco ai granata, che tuttavia si rendono raramente pericolosi, ma proprio al novantesimo arriva il rigore-beffa fischiato da Paparesta, forse di compensazione visto altri due episodi dubbi in area rossazzurra. Dal dischetto realizza Rosina con una conclusione chirurgica sfiorata da Pantanelli. In classifica il Torino accorcia le distanze dal Catania portandosi a sei lunghezze dal secondo posto proprio occupato dagli etnei, i quali mantengono a debita distanza Mantova e Cesena. Al “Romeo Neri” gli uomini di “Mister6episodi” vengono bloccati sullo zero a zero da un coriaceo Rimini, prossimo avversario del Catania, mantenendo però la prima posizione solitaria in classifica. Identico risultato anche nel derby lombardo del “Rigamonti” tra le rondinelle di Zeman e i virgiliani di Di Carlo. In classifica il Mantova mantiene la terza poltrona, mentre il Brescia scivola in sesta posizione. Altro derby, altro zero a zero : a Bologna i rossoblu vengono bloccati dal palo e da un Turci in giornata di grazia. Una partita equilibrata con i felsinei che avrebbero meritato ai punti la vittoria. In classifica il Cesena resta al quarto posto, mentre le residue speranze play off per i bolognesi svaniscono. Vittoria in rimonta del Crotone sul Verona per due a uno. Allo “Scida” passano per primi gli scaligeri con Iunco, ma vengono ripresi nel finale del primo tempo dall’ex etneo Jeda su rigore. Nella ripresa Sedivec,un altro ex rossazzurro, completa il sorpasso pitagorico proiettando i suoi a meno tre punti dalla zona play off. Imprevista battuta d’arresto dell’ Arezzo a Bergamo contro l’Albino Leffe. Fatale ai toscani è una rete del brasiliano Joelson a metà ripresa, e a nulla serve la prodezza di Bressan sul calcio di rigore di Belingheri per evitare la sconfitta. In classifica gli aretini rimangono al sesto posto, mentre i lombardi risalgono in zona play out. Fragoroso colpo esterno del Modena a Vicenza. I canarini, rinvigoriti dal ritorno di Pioli in panchina, colgono la terza vittoria consecutiva con un sonoro zero a tre frutto della doppietta del capocannoniere del torneo cadetto Bucchi e con la rete iniziale dell’ex milanista Graffiedi. Una vittoria che rilancia le ambizioni play off per gli emiliani mentre i berici di Camolese vengono nuovamente risucchiati negli abissi della classifica. Nelle retrovie suicidio interno della Ternana contro un disperato Catanzaro, decisive per i calabresi le segnature di Mattioli e di De Sousa. In classifica i giallorossi agganciano al penultimo posto la Cremonese, mentre i rossoverdi si fanno scavalcare dall’Albino Leffe in zona play out. Pareggio beffa per il Piacenza ad Avellino, al vantaggio emiliano con Riccio risponde il solito Danilevicius allo scadere della partita per i lupi irpini. Campani in terzultima posizione, emiliani tranquilli in centro classifica. Altro pareggio a Cremona tra i grigiorossi lombardi e i galletti pugliesi, sempre per uno a uno. Vantaggio ospite nel finale di primo tempo con l’ex piacentino Ganci pari lombardo nella ripresa con l’ex genoano Carparelli. In classifica i pugliesi si allontanano dalla zona calda, mentre i lombardi vengono agganciati dal Catanzaro. Chiude la trentacinquesima giornata il posticipo tra Triestina e Pescara. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 3/7/2006 Mascara...il nostro Ronaldinho
Troppo semplicistico dire che il Catania abbia Topolinik e il Mantova no. Troppo semplicistico, perché il Bisonte di questa sera può essere definito solo sontuoso, così come Silvestri martellante o Sottil imperforabile, solo per fare qualche esempio, dato che tutti i rossazzurri hanno meritato almeno sette in pagella. Tuttavia, la verità è anche questa: Mascarinho fa la differenza in questa categoria e siamo sicuri la possa fare anche in serie A. Ciò che è stato capace di fare il caltagironese di fronte a 22.000 spettatori scatenati in coreografe da brivido e incessanti cori da far accapponare la pelle passerà sicuramente alla leggenda, se il finale di stagione saprà regalare agli etnei quanto tutta la città attende da fin troppo tempo. Prima rete da opportunista, freddo come un ghiacciolo davanti a Bellodi, seconda realizzazione veramente alla Ronaldinho, con avversari “scherzati” come fantoccini e tripletta suggellata da un’incornata d’autore. Definire fantascientifica la sua prestazione sarebbe riduttivo. In pagella abbiamo affibbiato un bel 15 al nostro “Fuori Concorso”, ma sarebbe stato meglio non esprimere nessun giudizio e rimanere in religioso silenzio di fronte all’arte pura di questo ventiseienne prodotto della nostra terra che, se fosse nato a Rio de Janeiro, già sarebbe osannato come Robinho o giù di lì. Cosa ha Robinho, infatti, più del Nostro? Boh ...
Il pubblico catanese, finalmente tornato a i suoi storici livelli, nelle chiacchiere del pre-partita insistentemente paragonava questa formazione a quella mitica dei “40.000 dell’Olimpico”. Ebbene, se ancora, dopo 23 anni, si rammentano, giustamente, le gesta di una squadra tosta, impreziosita da alcune individualità di spicco come Mastalli e Cantarutti, ma globalmente inferiore a quella attuale, chissà cosa potrebbe accadere, appunto, per questi magnifici ragazzi eccezionalmente guidati da un grande tecnico come l’Elefante Marino. Quella “mitica” squadra capitanata dal presidentissimo Massimino regalò emozioni fortissime, per poi sprofondare in un nerissimo record negativo l’anno seguente, segno come i valori non fossero poi eccelsi; quella di oggi, ne siamo convinti, con gli opportuni innesti di qualità, non sfigurerebbe in massima serie, perché ha individualità di maggior peso. Topolinik, miglior giocatore rossazzurro degli ultimi 40 anni, Baiocco, il Gabbiano, Mandrake De Zerbi, Monte Bianco, Sottil, il Bisonte sono tutti calciatori di qualità che possono benissimo far sognare Catania anche approdando in altri lidi.
La gara di oggi, stravinta al cospetto di un Mantova troppo rinunciatario (8-9 giocatori costantemente dietro la linea della palla ci pare obiettivamente troppo), dice che il Catania merita la serie A e che, forse, questo strappo potrebbe essere decisivo. Forse, perché il calcio non è matematica. Ma la matematica può aiutarci: primo posto in classifica con 5 punti di distacco sulla terza; -1 in media inglese; miglior attacco del campionato (48 reti come Atalanta e Cesena); 17 vittorie a fronte di sole 5 sconfitte; 7 affermazioni esterne; + 17 punti rispetto alla scorsa stagione. Già questo score dovrebbe far comprendere come i rossazzurri non solo guidino meritatamente la graduatoria, ma come abbiano, in prospettiva, le maggiori chances di realizzare il Sogno. E non solo per motivi tecnici o tattici, o per le individualità, ma anche (e soprattutto diremmo) per motivi caratteriali: questo è un gruppo granitico, forgiato nell’acciaio, impermeabile a ogni avversità, capace di soffrire e lottare in ogni situazione; una squadra composta da uomini veri, insomma ... e a Catania, francamente, non ne avevamo riscontro da parecchi anni. Un gruppo capace di assorbire senza traumi le defezioni e di far integrare benissimo gli eventuali sostituti. De Zerbi era un’assenza grave, eppure ecco Russo a offrire un gran contributo; Sabato aveva fatto bene ultimamente, ma ecco il baby Marchese a dimostrare di essere, adesso e pure in prospettiva, un acquisto azzeccato. Per non parlare del Bisonte, innestato nel tessuto del gioco catanese da non più di un mesetto e già autoritario come un veterano. La partita di oggi, infatti, è stata stravinta a centrocampo, con i tre mediani debordanti su Grauso e Brambilla, sempre in affanno (sebbene Baiocco, travolto da un avversario nel primo tempo, sia dovuto uscire a inizio ripresa lamentando qualche acciacco) e i due laterali Silvestri e Marchese sempre pronti a supportare Russo e Mascara sulle fasce, entrambi agevolati dal gran lavoro fisico del Gabbiano, abile a creare spazi per tutti (inutile dirlo, porta via almeno due difensori in ogni singola azione offensiva). Il resto, come detto, l’ha fatto il “Fuori Concorso”, ma bisogna pur metterlo in condizioni di “scatenare l’Inferno” ...
Tutto gira a meraviglia, diciamolo pure, e molto merito va a Marino, allenatore vero, uomo vero, professionista in grado di creare un impianto di gioco e una coesione morale da grande squadra. Un tecnico emergente che con il Catania si sta consacrando e, speriamo, con il Catania possa ancora cogliere tante vittorie.
Adesso, godiamoci per un paio d’ore questa splendida serata e poi tuffiamoci nuovamente nel sudore di Massannunziata. C’è Bologna che incombe e non bisogna abbassare la guardia. Mai. Let’s go, Liotru, let’s go!!!
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com 3/6/2006 Catania-Mantova,numeri da Serie A
Ci siamo. Inutile negarlo: il match tra Catania e Mantova profuma di serie A. Una serie A che in una prima fase del campionato sembrava essere in mano ai virgiliani, autori di uno strepitoso inizio di stagione (30 punti dopo 12 giornate disputate). In questa fase molto positiva per i lombardi si inserisce a pieno titolo anche il match d’andata della decima giornata contro i rossazzurri, certamente da non inserire tra i ricordi migliori di questa stagione: 3 sberle di Sommese, Tarana e Noselli punivano (forse oltremodo) la squadra di Marino, privata poi nei minuti finali del suo uomo migliore, Peppe Mascara, espulso per un fallo di reazione. Il match a cui daranno vita le due squadre al Massimino sarà certamente di fattura diversa rispetto a quello visto in quello sfortunato pomeriggio di ottobre. Perché, prima di tutto, il Catania di ottobre non è il Catania visto in tempi recenti. “Bella ma inconcludente” e nervosa la prima; pragmatica e serena la seconda. E poi, considerazione da non sottovalutare, il Mantova visto all’andata non è il Mantova degli ultimi tempi. Tramontata la vena realizzativa di Noselli e Graziani, i virgiliani hanno perduto parte dello spirito di inizio stagione che permetteva loro di giocare il loro miglior calcio. Il cedimento di Bergamo nei minuti finali è forse il miglior esempio: sopra di un gol, gli uomini di Di Carlo sono stati raggiunti dall’Atalanta grazie a una rete di Rivalta, per poi capitolare a tempo scaduto con un tiro dalla media distanza di D’Agostino. I numeri non fanno che confermare tale tesi. Sono 13 i punti raccolti da Mantova nel girone di ritorno, a fronte dei 23 ottenuti all’andata dopo lo stesso numero di giornate. 17 invece i punti raccolti nel girone di ritorno dal Catania, 21 quelli dell’Atalanta (una partita in più rispetto a Catania a Mantova). Tuttavia, ci preme sottolinearlo, il risultato del match di domani sera è tutt’altro che scontato. Il Mantova è sempre lì e, pur allentando il ritmo spaziale di inizio stagione (naturale che ciò accadesse!) e scendendo di due posizioni, continua a giocare un ruolo di primo livello nei piani alti della classifica cadetta. In terra etnea, Di Carlo dovrà rinunciare a due dei giocatori di maggiore qualità nella rosa mantovana. Sommese e Tarana, autori di due dei tre gol lombardi all’andata, non saranno del match: infortunato il primo, assente per squalifica il secondo (così come Spinale). Nonostante l’indisponibilità degli esterni di centrocampo, il tecnico lombardo pare tuttavia orientato a confermare lo schema fortunato di questa stagione, il 4-4-2, apportando tutt’al più alcune modifiche in avanti, portando CaridiGasparetto. Al centro del campo Di Carlo confermerà l’ottima coppia composta da Grauso e Brambilla (giocatore sprecato in serie B). Ecco dunque i probabili undici virgiliani che scenderanno in campo lunedì sera al Massimino: (da tenere d’occhio, soprattutto nel gioco aereo) a ridosso dell’unica punta (4-4-1-1) Bellodi; Sacchetti, Notari, Cioffi, Lanzara; Sestu, Brambilla, Grauso, Doga; Caridi, Gasparetto. All. Di Carlo. Tra i rossazzurri, squalificato Sabato, non sarà con ogni probabilità del match anche De Zerbi, acciaccato e allenatosi a parte nel corso della settimana. Recuperati invece Silvestri e Caserta, doloranti in settimana come il fantasista bresciano e pienamente arruolabili dal tecnico Marino. Sull’out sinistro Marchese sostituirà Sabato; in avanti Russo prenderà il posto di De Zerbi. (4-3-3) Pantanelli; Silvestri, Bianco, Sottil, Marchese; Caserta, Biso, Baiocco; Russo, Spinesi, Mascara. All. Marino.
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com Pantanelli rinnova fino al 2008
Il "PANTA" Raddoppia L'urlo di Tarzan risuonerà corrusco di guerreggianti tonalità al "Massimino" fino alla stagione 2007/08. Capitan Pantanelli ha rinnovato il contratto, come era nell'aria, così come comunica la stessa società di Piazza Verga in un comunicato apparso sul sito ufficiale. E, a nostro parere, la dirigenza etnea non avrebbe potuto regalare una sorpresa più bella e più importante ai propri tifosi giusto alla vigilia della "sfida delle sfide" di lunedì sera contro il Mantova di Mimmo Di Carlo. Una grande notizia, una grande mossa in previsione, questo è l'auspicio, di una stagione magica, quella prossima, laddove tutta la città di Catania sogna di approdare da più di venti difficilissimi anni. Armandone è un ottimo portiere, un ragazzo serio ma, soprattutto, un uomo vero, un "warrior" capace di assumersi le proprie responsabilità in campo e fuori; un punto di riferimento per tutti, tecnico, compagni di squadra, tifosi. Vai, Tarzan, continua la tua corsa, tanto lo sai, te lo abbiamo ripetuto tante volte, l'urlo più forte, roboante, assordante, devastante lo attendiamo tra qualche mese ... E con te urlerà il magico Cuore Rossazzurro di milioni di innamorati del Liotru sparsi su tutto il globo terracqueo!!!
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com 3/4/2006 Catania:Caserta recupera pienamente la forma
03/03/06
Buone notizie. Buone notizie perché il centrocampo del Catania, al momento, appare come il più in forma del campionato nel suo trio "CaBiBa". Reggia Caserta, mediano fondamentale per gli schemi dell'Elefante Marino, vittima di una piccola distorsione nell'ultimo allenamento, oggi ha preso regolarmente parte alla seduta pomeridiana svoltasi a Massannuziata. Fabione corre bene, lotta, sbuffa, si rende protagonista addirittura di una spettacolare rete su tiro dalla distanza durante la partita a tutto campo, segno che non ha dificoltà a calciare. Tutto a posto anche per Silvestri, che giostrerà regolarmente sull'out difensivo destro lunedì sera. Un problema in meno per l'erede di Zeman, che già deve fare a meno dello squalificato Sabato e, con tutta probabilità, dell'acciaccato De Zerbi, anche oggi allenatosi a parte. Le possibilità del fantasista bresciano appaiono ridotte al lumicino, considerato che ha lavorato a parte tutta la settimana e contro il forte e atleticamente in buon spolvero Mantova di mister Di Carlo vi sarà bisogno di giocatori in perfetta condizione, fermo restando che l'importanza tecnica di Mandrake nello scacchiere tattico etneo è sicuramente elevata. A sostituirlo con molta probabilità sarà Orazio Russo, preso in grossa considerazione dal trainer marsalese in questo momento perché in buone condizioni psico-fisiche. La partita a tutto campo, in cui Marino ha provato gli schemi, insistendo sul testing dei calci piazzati (effettuati in tutte le salse), ha lasciato ottime sensazioni ai circa 150 sostenitori presenti, invogliati anche dalla mite giornata di sole, inusuale per la struttura pedemontana in questa stagione. 2-2 il risultato finale con reti del già ricordato Caserta, Dell'Acqua, Del Core e Mascara. I rossazzurri appaiono pronti e concentrati. Troveranno un "Massimino" tutto esaurito (in pratica rimangono pochissimi posti di Tribuna A, Vip e d'onore). In circa un centinaio di supporters è stimata, di contro, la presenza "virgiliana" all'interno del settore ospiti. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 2/26/2006 Settimo trionfo esterno:Vicenza-Catania 0-2CATANIA...SETTIMA MERAVIGLIA
VICENZA - CATANIA 0 2
>> PRIMO TEMPO - In uno stadio non proprio pienissimo, commosso dal rientro del paraguaiano Gonzales dopo l'incidente, il Catania comincia con personalità al 5' con una gran punizione di Spinesi ben respinta da Sterchele; sulla ribattuta Russo non riesce a inquadrare la porta. Al 10' ammonito Sabato per un fallo sulla trequarti. Tre minuti dopo stessa sorte per Biso, a causa di un fallo di mano.
Al 15' buon tiro da posizione defilata dalla destra di Caserta con palla a lato.
Un minuto dopo, ammoniti Silvestri (fallo) e Sgrigna (proteste). Quattro ammoniti, di cui tre etnei, in neanche 20'. Incredibile.
Al 22' velenosa conclusione di Vitiello che trova un'ottima parata in allungo di Capitan Pantanelli.
Al 24' buon cross di Russo dalla destra, conclusione del Gabbiano respinta, tiro di Caserta che trova Mascara pronto a mettere in rete. Purtroppo, Topolinik si trova in fuorigioco: rete non valida.
Al 29' buona ripartenza di Sgrigna su errore di Baiocco in disimpegno; il cross del forte attaccante vicentino raggiunge sulla destra Carbone che calcia pericolosamente al volo, mandando la palla a lato.
Al 34' il Catania passa. Travolgente azione sulla destra Baiocco-Silvestri, cross al centro, respinta aerea corta della difesa locale, inserimento centrale del Bisonte che controlla e scarica un destro imparabile incrociato alle spalle di Sterchele. I 300 supporters etnei presenti al "Menti" esultano.
Al 39' grande azione di Caserta sulla destra, cross e ottimo colpo di testa del Gabbiano deviato in angolo di coscia da Sterchele. Il Catania legittima il vantaggio.
Al 45' ancora una volta il Catania vicino al gol: Reggia Caserta, fra i migliori insieme a Baiocco e Biso, si inventa una rasoiata dai 20 metri che va a sfiorare il palo. I rossazzurri chiudono la prima frazione alla grande.
>> SECONDO TEMPO - Squadre invariate. Dopo 45 secondi quarto cartellino giallo al Catania; è Bianco a finire sul taccuino di Ayroldi per un fallo vistoso a centrocampo. Al 18' gran lancio di Biso per Spinesi, sponda aerea del Gabbiano, respinta in affanno di Pesoli intercettata da Topolinik che non riesce a dribblare il diretto avversario e mettere in rete.
Al 23' fuori Russo, dentro Anastasi: l'Elefante Marino passa al 4-4-2. Al 30' risponde Camolese inserendo la punta centrale Fabbrini per il difensore esterno destro Martinelli.
Al 31' dentro Cesar per l'infortunato Sottil.
Al 37' Baiocco sfiora il raddoppio con Baiocco che da buona posizione si fa respingere in angolo il tiro da Sterchele.
Al 42' mossa della disperazione di Camolese: dentro Schwoch per Padoin.
Al 44' grande occasione per il Catania: sontuoso assist di Topolinik per il Gabbiano che fallisce completamente l'impatto sulla palla a due passi da Sterchele: palla altissima sopra la traversa.
Al 3' minuto di recupero i rossazzurri raddoppiano. Sterchele si butta in area su azione di corner per il Vicenza e il Catania conquista palla con Baiocco che serve Topolinik: un gioco da ragazzi mettere in rete a porta vuota. Apoteosi al "Menti" e testa della classifica mantenuta meritatamente, rispondendo alle vittorie di Mantova e Cesena.
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com 1/31/2006 Jella nera...Catania-Bari 0-1CATANIA - BARI 0 - 1
Il guardalinee ha appena annullato la rete di De Zerbi
LA CRONACA Primo tempo - Di fronte a circa 10.000 catanesi (un centinaio i baresi e i reggini), comincia la gara in campo neutro del "Granillo" (condizioni del manto erboso assolutamente non ottimali), all'insegna di un Catania volitivo e propositivo. Ma è il Bari, all'8', ad avere la prima occasione: punizione dalla trequarti destra e Anaclerio fallisce incredibilmente la deviazione da un metro dalla porta di Pantanelli, sparando alto. Al 12' è Del Core a protestare per una spinta subita in area da Pianu, neoacquisto pugliese, ma per Dattilo è tutto ok. Al 26' buon colpo di testa di Rajcic su azione d'angolo, ma Pantanelli è attento. Partita molto tattica da parte del Bari, che si chiude in 10 in difesa e non lascia spazi ai rossazzurri. Al 38' ancora pericoloso Rajcic che si trova da solo davanti a Pantanelli, bravo a chiudergli lo specchio della porta con il corpo. Subito dopo, ammonito Gazzi per un brutto fallo a centrocampo su Topolinik. Al 40' ci tenta Marchese da limite con un bel rasoterra incrociato da sinistra, ma la palla viene deviata di poco a lato da un difensore. Al 42' ammonito Carrus per fallo su Caserta. Proprio allo scadere, "magia" di Topolinik che controlla al volo e spara una stoccata dal limite che fa la "barba" al palo di Gillet. Secondo tempo - Squadre invariate e subito Bari in vantaggio. Luigi Anaclerio approfitta di uno svarione difensivo e insacca da due passi di destrro, benché pressato da Silvestri. Al 5' grave errore in disimpegno di Anastasi e gran tiro di Santoruvo che Pantanelli devia per poi chiudere su Carrus pronto a ribadire in rete. Al 7' Mandrake De Zerbi se ne va sulla destra e fa partire un pallonetto che si stampa sulla traversa. Il Catania reagisce. Al 11' dentro Lucenti e Dall'Acqua per i deludenti Anastasi e Del Core. Subito dopo, ammonito Brioschi per un fallo a centrocampo. Al 16' Baiocco ci ricasca: ammonizione per proteste in barriera (decima in campionato). Sull'azione susseguente, Mascara si ritrova da solo davanti a Gillet, ma il tiro viene deviato dal portiere ospite. Al 23' dentro Candrina per Carrus. Al 25' "rosso" diretto a Rajcic per fallo bruttissimo su Mascara. Al 27' dentro Russo per Marchese e Goretti per Anaclerio. Al 30' ammonito Silvestri per presunta simulazione in area. Al 35' gran cross di Lucenti dalla sinistra e Russo fallisce la porta di testa da pochi passi. Subito dopo, il Catania segna con De Zerbi, ma l'arbitro annulla su segnalazione del collaboratore di linea. Volano seggiolini in campo dagli spalti. Al 31' gran stoccata dal limite di De Zerbi e miracolo di Gillet che para in due tempi con un gran colpo di reni. Al 38' dentro Romanelli per Pagano. Subito dopo ammoniti Santoruvo e Goretti per perdita di tempo. Al 43' espulso Sottil per una presunta manata a un avversario in area pugliese. Subito dopo altro miracolo di Gillet su staffilata di Silvestri dalla distanza. Dopo 5' di recupero, il fischio del contestato (e mediocre) Dattilo di Locri. Prima sconfitta interna stagionale al termine di una gara sfortunata.
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com 1/27/2006 Catania-Bari le ultimissimeCatania - Bari,la parola al campo
27/01/06
È un Catania consapevole dei propri mezzi quello che scenderà in campo oggi al “Granillo” di Reggio Calabria al cospetto del Bari di Carboni. La stessa squalifica del “Massimino”, giunta come una “tegola” sulla società di Piazza Verga, non fermerà certamente i sostenitori rossazzurri, gasatissimi dal grande torneo fin qui disputato dagli uomini dell’Elefante Marino; si prevedono non meno di 10.000 tifosi provenienti da Catania in marcia verso i traghetti di Messina, tra automobili private e pullman di club organizzati. Del resto, la fiducia è tanta nei confronti di capitan Pantanelli e compagni che, sotto il profilo psico-atletico, vivono un momento assai positivo, essendo reduci da due risultati positivi (vittoria casalinga contro il Cesena e ottimo pareggio ad Arezzo). Ma è il dato complessivo a impressionare: negli ultimi quindici match i catanesi hanno perso una sola volta, a Brescia, e inanellato nove vittorie e cinque pareggi che hanno loro consentito di attestarsi al secondo posto assoluto, a un solo punto dalle capolista Mantova e Atalanta. Anche dal mercato giungono positive notizie: dopo Marchese e Dall’Acqua, ecco Mattia Biso, esperto e duttile centrocampista proveniente dall’Ascoli; il puntello che attendeva Marino per completare il mosaico in mediana dopo la “fumata nera” relativa all’affare Roselli con l’Arezzo. La squadra rossazzurra, già in ritiro in Calabria da oggi pomeriggio, pure nella rifinitura di questa mattina conferma di non presentare soverchie problematiche in vista della gara del “Granillo”. Tutti disponibili i componenti la “rosa”, eccetto naturalmente l’ex “galletto”, il “gabbiano” Spinesi, appiedato dal giudice sportivo. La formazione, quindi, è presto fatta: lo stesso “undici” capace di impattare al “Comunale” di Arezzo, con Rocco Sabato ancora preferito al giovane Marchese sull’out sinistro, il trio mediano titolare Caserta-Anastasi-Baiocco, protagonista di una prestazione perfetta nel posticipo in terra toscana e il barese Del Core (apparso assai voglioso di ben figurare contro la squadra della propria città) al centro dell’attacco.
I “galletti” pugliesi, di contro, rappresentano sino a questo momento la delusione più cocente del campionato assieme al Bologna. Partiti con propositi di playoff, la squadra allenata da Carboni si è ben presto trovata invischiata nella lotta per evitare i playout,in un ambiente che ormai da parecchi anni chiede il passaggio di proprietà della società dalla famiglia Matarrese ad altri imprenditori. Questa situazione ha sicuramente condizionato la squadra, costretta spesso a giocare in un "S. Nicola" quasi vuoto e privo di sostegno. Così il Bari occupa il sestultimo posto in graduatoria con 26 punti, appena 3 più della Ternana che ad oggi disputerebbe gli spareggi per non retrocedere. Catastrofico il bilancio in trasferta, dove i biancorossi non hanno mai vinto, ottenendo in 12 gare appena 6 punti. Decisamente migliore, anche se non esaltante il rendimento interno, con 5 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Il cannoniere principe, un po’ a sorpresa è l'ex acese Santoruvo, con 8 reti messe a segno sinora, seguito da Pagano con 5 e con 4 da quel Vantaggiato che nei pensieri estivi della dirigenza pugliese avrebbe dovuto rappresentare quel “quid” in più, necessario a far fare il salto di qualità all'intera squadra. Nel 4-4-2 di Carboni, tra i pali si disimpegna con alterni risultati il belga Gillet, coperto da una difesa (priva di M. Anaclerio) formata da Brioschi, Esposito, il neoacquisto Pianu (dalla Triestina) e Micolucci (che dovrebbe rilevare i compiti tattici dello squalificato Mora); retroguardia che ad oggi è tra le più battute con 31 reti subite. A centrocampo, assenti Bellavista e Scaglia, saranno proposti con tutta probabilità Pagano (autore dell'illusorio vantaggio domenica contro il Crotone), Gazzi, Carrus e Rajcic. Davanti la coppia Santoruvo-L. Anaclerio. I goal segnati sono 25, la media inglese è addirittura di -25. Il giocatore più utilizzato dopo il portiere Gillet è Santoruvo con 1919 minuti giocati seguito da Gazzi con 1890. Non ci sono pericoli in particolare da segnalare,se non il tandem offensivo, rivelatosi spesso decisivo in occasione di gare importanti. Il Bari rappresenta sicuramente una squadra ampiamente alla portata del Catania, anche se come spesso andiamo predicando, sono queste dal pronostico piuttosto scontato le partite dalle quali bisogna guardarsi. L'anno scorso finì con la vittoria barese per 1-0 con goal di Goretti,sconfitta questa che costò la panchina all'allora tecnico degli etnei Costantini. Nonostante si giochi a Reggio Calabria, saranno in molte migliaia i sostenitori rossazzurri che attraverseranno lo Stretto per assistere alla gara e sospingere il Catania alla vittoria, in una giornata che vedrà l'Atalanta di scena a Torino ed il Mantova ospitare il Piacenza,che di conseguenza potrebbe portare ulteriori capovolgimenti in vetta alla classifica.
Quindi, carusanza, prudenza, dimostriamo all'Italia intera senso di civiltà e, soprattutto, grande maturità.
PROBABILI FORMAZIONI
CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Sottil, Bianco, Sabato (Marchese); Caserta, Anastasi, Baiocco; De Zerbi, Del Core, Mascara. All. Marino.
BARI (4-4-2): Gillet; Brioschi, Esposito, Pianu, Micolucci; Pagano, Gazzi, Carrus, Rajcic; L. Anaclerio, Santoruvo. All. Carboni.
ARBITRO: Dattilo di Locri. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com Mattia Biso e' del CataniaColpaccio Catania: arriva Biso dall'Ascoli Il centrocampista spezzino a titolo definitivo in rossoazzurro.
27/01/06
Catania - Grande colpo della società di Nino Pulvirenti che si assicura uno dei centrocampisti messosi in luce nella primissima parte della stagione di serie A. Arriva infatti a titolo definitivo dall'Ascoli Mattia Biso, mediano di costruzione che in bianconero ha già totalizzato 7 presenze ed 1 rete nella massima serie. "Catania è una piazza importante, il progetto è ambizioso e questo mi entusiasma - ha detto al sito ufficiale catanese - So che non è facile ritagliarsi uno spazio in un gruppo che sta già facendo benissimo, il mio intento è solo quello di dare una mano. Non importa il minutaggio, conta raggiungere l'obiettivo. Quando sono venuto per la prima volta a Catania con l'Ascoli il Massimino viveva un momento non troppo esaltante, cosa che invece è totalmente diversa oggi. Sono in viaggio per mettermi a disposizione già da oggi e non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura". 1/18/2006 Il commento della gara del MassiminoPIU' FORTI DI TUTTO E TUTTI
La migliore gara stagionale dei rossazzurri. Significativamente ne momento più critico, quando l’emergenza è più forte, quando hai l’asse centrale della squadra fuori per squalifica (Cesar, Anastasi, Baiocco, Spinesi). Questi sono segnali, segnali evidenti, tracce indelebili in un campionato. Il Catania grida forte: “ci sono e ho gli attributi per continuare a marciare spedito”. Rimanere secondi in pompa magna, a un tiro di schioppo dal Mantova, seppure inseguiti dall’Atalanta del neogoleador Zampagna, in attesa dei recuperi in cui sono impegnati Torino e Brescia, non è cosa di poco conto. Come cosa da tenere in considerazione è l’aver mantenuto, in coabitazione proprio con i bergamaschi nerazzurri, la palma di miglior attacco della B, a 37 reti.
I 16.000 del “Massimino”, all’inizio, erano forse un po’ preoccupati, ma sono bastati i primi 5’ per dissipare ogni dubbio: Catania da “creme caramel” e applausi a scena aperta. I rossazzurri hanno annichilito i romagnoli bianconeri al di là di quanto dica lo striminzito punteggio di 1-0. Hanno dominato in ogni settore, su ogni palla, non lasciando un solo tiro nello specchio della porta a quello che è il miglior attacco esterno del campionato e il secondo complessivo del torneo cadetto. I vari Ciaramitaro, Salvetti, Ferreira Pinto, Bernacci non si sono mai resi pericolosi, se non in un frangente, al 17’ della ripresa, con un rimpallo di Salvetti uscito di poco, a dimostrazione dell’applicazione feroce e della grinta profusa a piene mai dai gladiatori etnei. Difficile fare una graduatoria di merito, ma questa volta ci sentiamo di spendere due parole in più per i centrali difensivi, di solito offuscati dalle gesta degli attaccanti. Ebbene, Sottil, sostituto del brasiliano, e Bianco sono stati superlativi, veri e propri mastini sulle tracce di Bernacci e soci, i quali non hanno veramente avuto occasione di toccare palla. Ma tutta la squadra si è espressa al massimo, a cominciare dai “sostituti” dei pezzi pregiati. Detto di Sottil, ma uno della sua esperienza non si può discutere, come non mettere in risalto la prova di Lucenti, fra i migliori, bravo a ripartire palla al piede, dribblare, andare sul fondo e anche sacrificarsi in copertura? In questo ruolo contro l’Albinoleffe non aveva convinto, oggi si è espresso bene. Bene, molto bene anche Brevi, autentico frangiflutti in mezzo. E la sua espulsione, di gioco, ci sta (un solo accenno all'arbitro Trefoloni di Siena, assai contestato dal pubblico di fede etnea per le sue "cervellotiche" decisioni: irrimediabilmente scarso). Niente da recriminare. Volitiva anche la prestazione di Del Core, tutto corsa e sacrificio, sfortunato nel primo tempo quando Turci gli ha respinto il tiro da pochi passi, nella prima vera grande occasione da rete della gara. Assai incoraggiante l’esordio dal primo minuto di Marchese (poi sostituito a metà ripresa da Sabato, che ha disputato una bella gara. Il duello per il posto da titolare si preannuncia “caldo”), ragazzo dai piedi buoni e dalla interessante propensione a fluidificare, pur mantenendo ben desta l’attenzione in fase di copertura sull’out mancino. Ma è stata la partita, come al solito diremmo, di Mandrake e di Topolinik. Gli aggettivi per definirli, ormai, non li troviamo più. Il caltagironese ha fatto cose straordinarie addirittura in regia, caricandosi la squadra sulle spalle, giocando a tutto campo e mettendo in croce con repentine accelerazioni i lenti difensori ospiti; alcune sue aperture “coast to coast” appaiono da Champions League. Il fantasista bresciano, oggetto di un’autentica standing ovation a fine match, ha “spaccato” la partita trovando la preziosa rete decisiva con un preciso rasoterra incrociato e poi producendo dribbling, assist e calci piazzati pericolosi in quantità industriale. Lo continuiamo a ripetere: è lui l’uomo in più in questo girone di ritorno.
Ci ha, invece, deluso il Cesena di “Don Chuck” Castori (peraltro assai corretto nelle dichiarazioni di fine gara improntate all’onesto riconoscimento della superiorità etnea), a nostro parere sceso in campo con una formazione sbagliata. Il tecnico romagnolo, in pratica, ha optato per un 4-5-1, lasciando in panca le due “frecce laterali” Ferreira Pinto e Papa Waigo, gli unici a poter mettere in difficoltà con la tecnica e la velocità la non velocissima difesa catanese. Sostanzialmente, una dichiarazione d’intenti “difensivista”, in assoluta controtendenza con la “natura” dei cesenati, che ha dato ancor più coraggio al Catania, reso ancor più consapevole di quanto gli avversari lo temessero. Un errore di impostazione tattica e, soprattutto, psicologica che non ci saremmo attesi, visto il “curriculum” del team bianconero, capace di andare a cogliere, unico finora, un ottimo pareggio a Bergamo contro la compagine di Colantuono e di andare spesso a spadroneggiare lontano dalle mura amiche. Buon per il Catania, che ha avuto sempre il pallino del gioco in mano, giacché tardivo si è poi rivelato il ravvedimento di Castori nella ripresa, quando sono entrati sia il brasiliano, sia il senegalese. Forse il tecnico cesenate avrà visionato con troppa attenzione Brescia –Catania, tentando di riproporre la tattica sparagnina di Maran, votata alla difesa e alla ripartenza, stratagemma capace di portare a casa il risultato pieno in pratica con due contropiede ... Nel calcio non sempre due più due fa quattro e la fortuna gioca un ruolo determinate. L’unico risultato ottenuto, desolante invero, è aver preso solo una rete. Per il resto, zero: atteggiamento eccessivamente guardingo, fasce laterali inutilizzate, trame sfilacciate, Bernacci (otto reti quest’anno) lasciato a prendere il tè nel deserto con Bianco e Sottil, con conseguente gioco offensivo quasi nullo, nessun tiro in porta, etc. E non si può dire che i romagnoli fossero in formazione d’emergenza, dato che mancava il solo centrale difensivo Zaninelli. Buon per i rossazzurri, adesso chiamati a rinserrare le fila e a proseguire su questa strada anche nel posticipo di lunedì sera contro il forte Arezzo. Il tempo di ricaricare le pile c’è. Rientreranno tre squalificati: Cesar, Anastasi e Baiocco, mancherà Brevi, oggi espulso. Ma il Catania c’è, al di là degli interpreti. Let’s go, Liotru, let’s go!
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com 1/17/2006 Quel viaggio "INUTILE"Quel treno per il nulla
Triste. Triste avere il dubbio, triste pensare come nella moderna, democratica e civile Italia si possa esser catapultati in un mondo che non c’è più, o che non dovrebbe esserci più, in una situazione paradossale fatta di spedizioni punitive che dovrebbero pesare come macigni sulle nostre coscienze. Non peseranno su quelle di tutti però. “Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... ” In questo modo potrebbero parlare 300 tifosi rossazzurri di ritorno da quella che definire una trasferta sembra quasi riduttivo, quasi blasfemo. Eppure così non era, così non doveva essere; ma è stato. Fa male soltanto immaginare cosa ha provato chi era lì, chi ha subito ogni forma di angheria possibile. Fa male pensare come nel 2006 e in una democrazia civile possa accadere che dei tifosi vengano stanati dai loro convogli e brutalmente picchiati senza aver mai partecipato ad alcuna azione minimamente illegale. Fa male pensare come queste violenze siano state perpretate ai danni di chi era inerme seduto ad aspettare che un treno lo conducesse a vedere una partita di calcio. Fa male pensare come un gruppo di ragazzi, con la sola colpa di essere tifosi di una squadra di calcio, possano esser trattati come bestie e lasciati marcire seduti per terra in una stazione a meno 5 gradi. Fa male pensare che dei cittadini possano subire un pestaggio per aver solo tentato di rispondere ad un cellulare per avvertire casa, in barba alle disposizioni costituzionali sulla libertà personale, e dire che forse tutto si sarebbe risolto nel breve tempo possibile, in nome di una civile spiegazione. Fa male pensare come per colpa di qualcuno tutti debbano subire un simile trattamento. Fa altresì male notare come un episodio del genere possa essere strumentalizzato dagli organi di informazione nazionale pronti a sparare a zero su dei ragazzi colpevoli solo di esser compagni di viaggio di qualcuno che ha esagerato. Ecco quello che forse ferisce più di ogni tipo di lesione fisica. Essere descritti ed esser trattati come dei criminali di guerra colpevoli delle peggiori torture è qualcosa che va aldilà di ogni umana comprensione e dovrebbe toccare l’anima civile di ognuno di noi. Così purtroppo non sarà. Ci chiediamo perché? Perché è molto semplice addossare le esclusive colpe di tali episodi di violenza a un gruppo di tifosi che viaggia su un treno; è semplice accusarli di essere loro la causa dei problemi, la causa della rottura di un locomotore (sic!), la causa dei ritardi su l’intera tratta nazionale, financo del ritardo della fiamma olimpica. Purtroppo da questa storia tutti usciamo sconfitti. Esce sconfitto il civile senso del vivere quotidiano; escono sconfitti anni di studi sull’evoluzione del pensiero umano e sulla razionalità, esce sconfitta la libertà di cui credevamo di godere, e la libertà di accesso a una informazione corretta ed obiettiva. Per due giorni abbiamo letto di scenari apocalittici e di situazioni dove solo, forse, le teste di cuoio potevano intervenire, nel circondare orde barbariche che inseguivano una speranza, una gioia, un passione che ha la forma di undici giocatori su di un campo di calcio. Ecco perché forse è meglio fermarci a riflettere tutti, tifosi, forze dell’ordine, istituzioni, stampa e organi d’ informazione. Eppure non tutto è perduto. Dobbiamo ricominciare da lì; dobbiamo ricominciare dagli occhi di chi ha subito tutto questo e che porterà questa esperienza nel cuore. Dobbiamo credere che giustizia possa essere fatta e che chi ha sbagliato, giustamente paghi. Dobbiamo volere che la verità venga a galla e che si possano ristabilire i giusti equilibri di giudizio. Chi ha sbagliato, tra gli organi dello stato, difficilmente pagherà, ma è giusto dare giustizia a tutti quei ragazzi, nostri fratelli, catanesi come noi, che alcuni hanno preso come ingiusto bersaglio di una situazione paradossale, ai limiti della credibilità. La speranza è che possano riacquistare, agli occhi di tutti, anche di chi non fa altro, da giorni, che colpevolizzarli, quel qualcosa che è stato loro calpestato e deriso: la dignità. © Copyright 2004 by CalcioCatania.com 1/15/2006 La reazione c'e' stata,non abbattiamoci
Personalità rossazzurra
Lo diciamo subito: malgrado la prestazione complessivamente sia risultata un po’ sottotono rispetto agli standard medi abituali, a noi il Catania non è dispiaciuto. Per un motivo ben solido: ha cercato di fare la partita, di imporre il proprio gioco. È andata male, significativamente si è perso in trasferta a causa di due contropiede-duegol (e dopo 12 risultati utili consecutivi vorremmo ben vedere che non possa essere fisiologico), ma solo con questa mentalità da grande squadra si potrà coronare il sogno cui noi tutti aspiriamo. Se il Catania (migliorando, naturalmente, il rendimento) continuerà su questa strada, sì, proprio questa di Brescia, siamo sicuri che il futuro potrà arridere in maniera splendente.
Carusanza, parliamoci chiaro, nessuno poteva pensare che i rossazzurri potessero diventare invincibili, sorta di “alien” fantascientifici”; il campionato cadetto è lungo e difficile, le insidie sono sempre dietro l’angolo. Ci sta che a Brescia, al cospetto di una buona squadra (con la vittoria sugli etnei, ben 9 i risultati utili consecutivi inanellati dal team allenato da Maran) impreziosita da elementi di valore come Di Biagio, Milanetto, Mannini (che il tecnico delle “rondinelle” si sia accorto quasi subito di aver combinato una “cappellata” lasciandolo fuori dall’inizio può essere considerato un ulteriore colpo di sfortuna) e Possanzini, per esempio, si possa perdere, soprattutto se consideriamo che ai lombardi tutto è andato bene: impostazione tattica iniziale, due ripartenze ficcanti e due reti (primo gol con volata di 50 metri di Possanzini che dà una facile palla al delizioso Milanetto che realizza una delle reti più facili della propria carriera e seconda segnatura con fulminea percussione di Mannini conclusa da sontuoso assist d’esterno per il veloce attaccante ex etneo che anticipa tutti e insacca), sostituzioni indovinate, pali, salvataggi, sulla linea, espulsioni gratuite (Spinesi, questa volta, l’ha combinata “birichina”). Capita. Quello che, tuttavia, ci è piaciuto, è stato questo non arrendersi mai, questo attaccare fino alla fine, questa ricerca del fraseggio anche quando tutto era deciso ... cose da grande squadra.
Semmai, il lato negativo si riferisce ad alcune considerazioni tecniche e, ancora una volta, al fattore disciplinare. Cominciamo da quest’ultimo tema. Data per scontata, quasi di default, l’insipienza in fatto di personalità del ben noto arbitro Banti di Livorno, assai mediocre in generale e anche oggi scadente, non ci sembra possibile che, proprio in quanto ben consci di questa desolante scarsezza del direttore di gara, si sia incredibilmente caduti nella trappola delle proteste inutili, gratuite. Non ci riferiamo ai cartellini gialli “di gioco” (uno, pesantissimo, elargito al brasiliano Cesar che, diffidato, salterà la gara di martedì sera al “Massimino” contro il Cesena) , ma alla evitabilissima espulsione per proteste del Gabbiano, giocatore vitale per l’undici di Marino, peraltro dopo un’azione di gioco banale. Gionatha non avrebbe dovuto (lui, pisano purosangue) offrire su un piatto d’argento il pretesto per il “rosso” al livornese Banti; perché qualcosa deve aver detto all’arbitro sicuramente per meritare la doccia per direttissima. Un fatto grave, perché priva la squadra del proprio goleador in un momento cruciale, un momento in cui tutte le squadre più forti (quelle che lottano per la promozione diretta: Mantova, Catania, Atalanta, Torino, Cesena e la stessa compagine bresciana) sono raggruppate in un fazzoletto di punti e bisogna stare attenti, evitare di fornire vantaggi inutili alle concorrenti (oltre tutto, a mercato ancora aperto e, quindi, con la possibilità di ulteriori rafforzamenti all’interno di alcuni team; si pensi alla compagine di Colantuono con Zampagna, tanto per dirne una). Cesena e Arezzo, per esempio, non sono match semplici, e giocarli in emergenza, senza elementi di questa qualità non sarà facile. Contro i romagnoli (seconda gara in tre giorni, con notevole dispendio fisico) mancherà, infatti, l’asse centrale del Catania: Cesar, Anastasi (ultima giornata di squalifica, ma anche il Gladiatore di Riposto, con un pizzico d’attenzione in più, avrebbe preso una sola giornata a Brergamo) e Spinesi: regalare tre fra i migliori giocatori dell’intera categoria a una squadra che gioca bene, fa punti e, soprattutto fuori casa, punge in contropiede, non ci pare cosa di poco conto. Su questa scottante tematica la società dovrà intervenire per cercare che in futuro si evitino ingenuità similari, perché il torneo sta entrando proprio adesso nel vivo e non si può più sbagliare.
In merito alle considerazioni tecniche, ci sentiamo di poter dire che le ultime due partite dimostrano come il centrocampo rossazzurro non possa assolutamente fare a meno della dinamicità, della potenza e della capacità di recupero palla dello stesso Anastasi. Ezio Brevi si sacrifica e non sfigura, ma non assicura lo strapotere atletico del ripostese, uno che dà una mano alla difesa anche sul gioco aereo (in questo senso è veramente giocatore “importante”), non disdegnando neanche gli affondo. La bravura in interdizione del mediano numero 22 garantisce, inoltre, ai difensori maggiore tranquillità (la non straripante velocità strutturale del reparto arretrato catanese è acclarata, e anche oggi se ne è avuta una dimostrazione), nonché assicura più copertura ai centrocampisti Baiocco e Caserta, consentendo loro di andare maggiormente in percussione. Prova ne sia la non eccezionale gara della “streghetta” ex perugina.
Per il resto, una giornata storta ci sta per tutti: Sabato, De Zerbi, Mascara, lo stesso Gabbiano. Niente drammi. Solo sostegno e fiducia. Fiducia nell’esordiente Marchese, in Dall’Acqua (probabilmente non disponibile neanche per martedì), nel sempre positivo Del Core che, rientrante dalla squalifica, dovrà fare nuovamente il vice-Spinesi in una gara importante. Riempire il “Massimino” e far sentire il caldo abbraccio del pubblico catanese, solo questo è importante. Let’s go, Liotru!
© Copyright 2004 by CalcioCatania.com Il Catania si ferma a "12"BRESCIA-CATANIA 2-0
LA CRONACA DELL'INCONTRO >> PRIMO TEMPO - Catania nella formazione annunciata, mentre Maran mette in campo dal primo minuto Milanetto, Dallamano e Stankevicius. Primi 5' caratterizzati da ben tre ammonizioni; Di Biagio, Mascara e Cesar; il brasiliano, diffidato, salterà la gara interna di martedì contro il Cesena. Al 18' caparbio l'ex rossazzurro Possanzini che ci crede e mantiene un buon pallone in campo sulal linea di fondo, buggerando Cesar, ma poi non riesce a concludere da posizione felice. Al 23' incredibile contropiede preso dal Catania da azione di calcio d'angolo: se ne va indisturbato in ripartenza Possanzini che, in pratica, si fa tutto il campo sulla fascia sinistra, fornendo l'assist al solissimo Milanetto che non ha difficoltà a battere di destro Pantanelli da due passi. "Rondinelle" in vantaggio. Al 27' dentro Mannini per Zambrella e subito dopo miracolo di Pantanelli su girata di destro a colpo sicuro da centro area di Zoboli. Al 34' clamoroso palo su rasoterra di Caserta a seguito di splendida azione con doppio tacco Mascara-Silvestri. Iella! Al 38' ammonito Silvestri per fallo su Mannini. Al 40' "giallo" anche a Piangerelli per fallo su Mascara. >> SECONDO TEMPO - Squadre invariate e subito sfortuna per il Catania: al 4' Baiocco serve Caserta che batte a colpo sicuro dai 16 metri, superando Agliardi; salva sulla linea Stankevicius. Gol fatto, gol subito: sul ribaltamento di fronte gran sgroppata del bravo Mannini e sontuoso assist d'esterno per Possanzini che anticipa Sabato e Pantanelli e insacca da due passi. Settima rete stagionale per l'ex etneo e raddoppio dei padroni di casa. Tre minuti dopo è notte fonda: il Gabbiano protesta, dice sicuramente qualcosa di troppo a Banti a seguito di un'azione offensiva catanese e il direttore di gara lo espelle direttamente. Al 11' sbaglia Agliardi in uscita e Cesar batte da pochi passi, con palla ribattuta davanti alla porta da Martinez. Al 19' ottima punizione di De Zerbi dai 25 metri, con palla di poco a lato. Subito dopo fuori il deludente Sabato, dentro il neoacquisto Marchese. Marino al 26' tenta il tutto per tutto: dentro Russo per Brevi. Al 30' dentro il giovanissimo (18) slovacco Hamsyk al posto dell'ex Bruno, autore di una gara di sacrificio. Poi, solo tentativi velleitari degli etnei fino alla fine del match. Sconfitta che ci può stare dopo 12 risultati utili consecutivi, il Catania rimane secondo in classifica, ma inammissibile ci pare l'espulsione gratuita di Spinesi. In questo senso bisogna migliorare. Martedì contro il Cesena mancheranno proprio il Gabbiano (che rischia due giornate) e Cesar, diffidato.
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